Ondulato, colorato, personalizzato: oggi il cartone passa attraverso la stampa digitale

Ondulato, colorato, personalizzato: oggi il cartone passa attraverso la stampa digitale

Ondulato, colorato, personalizzato: oggi il cartone passa attraverso la stampa digitale

L’ondulato è il materiale più robusto nel mondo del packaging: viene usato per spedizioni, generalmente non stampato o stampato in minima parte. Tuttavia negli ultimi anni il suo ruolo è cambiato.

La stampa a colori di grafiche raffinate su cartone ondulato è un elemento del mercato del packaging la cui crescita oggi è notevole in Europa, soprattutto nel settore del commercio al dettaglio. Questa crescita indica un’opportunità imprenditoriale per tutti i fornitori di servizi di stampa, che devono considerare l’attrezzatura, il cliente, e l’applicazione di stampa. Il nostro articolo affronta questi argomenti, e offre dei consigli finali su come gli stampatori possono sfruttare questa opportunità.

Prima di tutto l’ondulato – formato incollando strati multipli di carta che creano un cartone robusto con uno strato interno di scanalature – è il materiale più robusto nel mondo del packaging. Viene da lungo tempo usato per packaging per spedizioni, ma è generalmente non stampato o stampato in minima parte. Tuttavia negli ultimi anni il ruolo dell’ondulato è cambiato, e viene usato sempre più non solo per il trasporto, ma anche per il marketing di prodotti alimentari e di altro tipo. Di conseguenza, le superfici dei cartoni ondulati per spedizioni ora vengono spesso usate per trasportare non solo prodotti, ma anche le immagini e i messaggi dei brand. Esempi di ciò sono comuni, soprattutto nel packaging pronto per lo scaffale che si distingue nei negozi, nei display per negozi colorati e raffinati e persino in alcuni packaging primari, per esempio di televisioni ed elettrodomestici.

Qual è il ruolo della stampa digitale in questo mercato? Oltre il 90% della grafica su ondulati, infatti, è stampata con tecnologie analogiche (principalmente flexo, rotocalco e offset), quindi a oggi solo una piccola percentuale è stampata digitalmente. Ma anche questo sta cambiando: la stampa digitale a colori su ondulati è in un periodo di forte crescita. Oltre alla crescita di grafica su cartone ondulato in generale, la crescita nella stampa digitale su ondulati è dovuta a una serie di fattori, tra cui:

  • la necessità di migliorare la catena di produzione dei brand, per soddisfare il bisogno di personalizzazione e tempestività sentito dalle aziende;
  • il conseguente bisogno di stampare ondulati in basse tirature, che può essere facilmente soddisfatto dalla stampa digitale;
  • la disponibilità di soluzioni di stampa digitale efficaci e produttive, ideate apposta per la stampa su ondulati di raffinate grafiche a colori;
  • l’inclusione da parte di converter e altri fornitori di servizi di stampa della tecnologia inkjet, complementare alle tecnologie analogiche.

La combinazione di questi fattori ha reso questo periodo ideale per la stampa digitale su ondulati, con diversi macchinari già a disposizione e molti altri in arrivo. Per spiegare la posizione attuale e il potenziale dell’ondulato digitale, offriamo qui una breve storia della stampa digitale su ondulato e un’introduzione alle diverse aziende e tecnologie che stanno spingendo la stampa digitale avanti nel mercato.

L’inizio: stampa a passata multipla

Anche se oggi sono i sistemi inkjet ad alta velocità e passata singola a ricevere maggiore attenzione, i sistemi a passata multipla sono consolidati da molto più tempo per la stampa su ondulati, e sono ancora cavalli di battaglia nel settore del converting. Le stampanti a passata multipla per gli ondulati sono stampanti inkjet flatbed di vario tipo, da quelle che stampano prototipi a grandi sistemi automatizzati che producono sia prototipi che basse tirature di un prodotto. Per quanto riguarda i prototipi, flatbed inkjet di HP Scitex ed altri cominciarono a stamparli negli anni Novanta, se non prima. Il vantaggio della stampa digitale era ovvio: invece di stampare le prove con macchinari analogici, che richiedono lastre di stampa costose, converter e stampatori specializzati potevano offrire prototipi su richiesta a un basso costo. Inoltre, questi sistemi di stampa iniziali erano flessibili per quanto riguardava il design. Ciò costituì un incentivo per sfruttare la tecnologia con creatività e contribuì a lanciare l’ondulato come un’opzione non solo per il packaging, ma anche per espositori per negozi.

Negli anni a seguire, la stampa inkjet a passata multipla è diventata molto comune nel settore dell’ondulato, sia tra i converter di ondulati che tra gli uffici e le fabbriche dei fornitori di servizi di stampa e dei designer con cui lavorano. In Europa, esiste una vasta gamma di stampanti a passata multipla che serve il mercato dell’ondulato: dai modelli Océ Arizona alimentati manualmente a stampanti altamente automatizzate come Durst Rho 1000, HP Scitex 17000, e Inca Onset X3. Il costo di queste stampanti va da meno di 300 mila euro per quasi tutte le stampanti della serie Arizona di Océ a oltre un milione di euro per i migliori modelli HP Scitex e Inca. Non stupisce il fatto che i modelli a basso volume sono molto più comuni di quelli ad alto volume: in Europa vi sono centinaia di stampanti a basso volume dedicati agli ondulati, e solo decine di stampanti ad alto volume. Allo stesso tempo, la base di stampanti a basso volume dedicate all’ondulato è circondata da centinaia o migliaia di altre stampanti a basso volume che non sono completamente dedicate all’ondulato, ma che lo stampano almeno di quando in quando, per esempio presso stampatori commerciali o aziende di design o di manifattura.

Il settore del cartone ondulato trae vantaggio dalla stampa a passata multipla più costosa e automatizzata da almeno dieci anni, in quanto applica la stampa a passata multipla alla produzione di stampa vera e propria. Oltre a HP Scitex (Israele) e Inca (UK), pionieri in questa categoria, diverse altre aziende, hanno contribuito al settore con sistemi efficaci. Alcune di queste sono le italiane Durst Phototechnik AG di Bressanone ed Engico s.r.l di Lissone. Queste quattro aziende e alcune altre, tra cui le cinesi Hanway e WonderJET, hanno permesso a converter e stampatori specializzati di trasformare l’inkjet a passata multipla in una tecnologia di produzione, per esempio per stampare grafiche raffinate su mille cartoni o display e banchi espositori. L’automatizzazione dei sistemi è utile: di solito è sufficiente un operatore per uno o persino due sistemi, e in alcuni casi la stampa può svolgersi senza supervisione, per esempio di notte o tra turni.

Il prossimo passaggio: stampa a passata singola

In confronto alla stampa a passata multipla, i sistemi a passata singola sono più recenti. Sono infatti sul mercato solo da cinque anni, ma hanno già avuto un impatto significativo. Tutte le stampanti a passata singola sfruttano uno sviluppo chiave nella tecnologia inkjet: dal 2010 cresce rapidamente la disponibilità di testine di stampa in linea, sufficientemente grandi per coprire un piano di stampa largo. Le testine di stampa in linea sono stazionarie, e stampano in una singola passata e a colori sul materiale che si muove sotto di esse. Una testina in linea è formata unendo piccole testine piezoelettriche (Fujifilm, Konica Minolta, Kyocera, Ricoh, Xaar etc) o testine inkjet termiche (testine “TIJ” di HP, Memjet) per crearne una composita, spesso lunga un metro, ma in alcuni casi è più lunga, come nella stampante HP T-1100S, lunga 2,8 metri. Oltre alla testina, è necessaria molta altra tecnologia, a partire dal software che dirige la testina stessa. In particolare il software controlla la ridondanza basata sulle migliaia di ugelli nella testina in linea.

Quasi tutte le stampanti digitali a passata singola per ondulati sono sistemi grandi e ad alto volume. Ad oggi i principali fornitori di queste macchine sono Barberan (Spagna), EFI (USA), e HP (USA), ma la lista è lunga, come mostra la tabella in questo articolo. Vi sono anche alcuni nuovi fornitori di stampanti inkjet a passata singola per ondulati in Cina, il paese che produce più cartone ondulato al mondo. Alcune brevi note sulle stampanti a passata singola ad alto volume:

  • HP è il fornitore principale di stampanti per ondulati “pre-stampa”, T-400S (2014) e T1100S (2015). Queste sono stampanti a bobina che stampano enormi rotoli di rivestimento per la carta prima che venga usata nel processo di ondulazione dopo il quale viene prodotto cartone ondulato completamente stampato (i.e. “pre-stampa”).
  • HP offre anche la stampante HP C500 (2018), che stampa cartone ondulato già formato largo fino a 1,3 metri (i.e. “post-stampa”). Come le stampanti HP T-Series, C500 usa la tecnologia HP TIJ e inchiostri a basa di acqua.
  • Sia Barberan che EFI offrono sistemi post-stampa: Barberan JetMaster Series e EFI Nozomi. Questi sistemi stampano cartone largo da 1,2 a 1,9 metri, si basano su testine Seiko e inchiostri a essiccazione UV o LED.
  • Hanway e JS Machine, anch’esse citate nella lista, sono fornitori cinesi che producono sistemi post-stampa ad alto volume per supporti di cartone. Entrambi usano testine Kyocera e inchiostri a base di acqua. Anche in Cina queste stampanti sono costose, a un prezzo di oltre 1 milione di euro.

Quanto producono queste stampanti? Le stampanti a passata multipla più automatizzate possono stampare 1 milione di metri quadrati all’anno, con l’eccezione di HP Scitex, in grado di stampare fino a 2 milioni di metri quadrati. Tuttavia la maggior parte delle stampanti a passata singola è in grado di stampare quel milione di metri quadrati in due o tre settimane. Invece HP T1100S, che stampa solo rotoli di carta, non cartone, è in grado di stampare 1 milione di metri quadrati in circa 40 ore.

Stampa a passata singola a basso volume

Le stampanti a passata singola e ad alto volume citate in precedenza sono costose, con prezzi da 1 a 10 milioni di euro, o più nel caso della stampante web HP T1100S, da 2,5 metri. Tuttavia alcune stampanti a passata singola sono per basse tirature: quest’ultima caratteristica ne diminuisce drasticamente la produttività, ma anche il costo. I migliori esempi di questo tipo di macchina sono la NS Multi LG di New Solution (Portogallo) e la Excelagraphix 4800 di Xanté: entrambe sono alimentate manualmente, si basano su testine inkjet termiche Memjet e inchiostri a base di acqua. Stampano su supporti di circa 1 metro in CMYK e costano intorno a 120.000 euro. Queste stampanti sono ottime per fornitori di servizi di stampa e produttori più piccoli, per esempio produttori di parti per auto e altri produttori che hanno regolarmente bisogno di packaging ondulato pre-stampa e tagliato, solitamente usato per una lista variabile di prodotti. Queste stampanti a basso volume sono giocattoli se paragonate ai modelli ad alto volume di HP, EFI, ed altri, ma sono anch’esse utili ad aziende più piccole e hanno un buon rapporto qualità-prezzo.

Un mercato in crescita

Keypoint Intelligence segue da vicino il mercato della stampa digitale a colori per applicazioni packaging, incluso il cartone ondulato, e stima che in Europa nel 2018 gli stampatori hanno fatturato circa 690 milioni di euro per servizi di stampa digitale su cartone, e prevede una crescita fino a 2,8 miliardi di euro entro il 2023, un tasso annuo di crescita composta del 29%. All’interno di questo mercato, la maggior parte della crescita verrà dai sistemi a passata singola e ad alto volume come quelli di Barberan, EFI, e HP, sia post-stampa che pre-stampa. Anche i sistemi a passata multipla, però, continueranno a contribuire al mercato grazie al loro costo relativamente basso e ai vantaggi che offrono a una vasta gamma di converter. Infine, anche prodotti a basso volume, come quelli di New Solution e Xanté, continueranno a crescere, visto il loro ruolo chiave in aziende piccole. Questa crescita è spinta in gran parte da eccellenti tecnologie di stampa, ma il continuo successo dell’ondulato stampato digitalmente è dovuto in ugual misura ai brand: come in tutte le altre categorie di packaging, i brand vogliono un metodo veloce ed economico per produrre numerose piccole tirature con grafiche a colori di alta qualità. Questo è esattamente quello che offre la stampa inkjet, quindi i brand sono il fattore chiave che spinge questo settore importante della stampa digitale. Per questi motivi, Keypoint ha riassunto alcuni consigli per gli stampatori in Europa che vogliono trarre vantaggio dalle opportunità in questo settore.

di Robert Leahey, direttore di Keypoint Intelligence

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